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sabato 29 ottobre 2011

Foz de Iguaçu

La leggenda narra che il Fiume Iguaçu corresse tranquillo senza cadere lungo il percorso in nessuna cascata. Il popolo indigeno Guarani, abitanti del luogo, adoravano il Dio Tupa e suo figlio M'Boi, il dio dalle sembianze di un serpente che abitava nelle loro acque. A loro venivano offerte in sacrificio le più belle vergini del villaggio. Nel giorno in cui la giovane Naipi sarebbe stata sacrificata, il giovane guerriero innamorato Torobà la rapì e discese le acque del fiume con una canoa. M'Boi infuriato penetrò all'interno del suolo, contrasse i suoi muscoli formando un immenso cratere, e rivoltò le acque creando un enorme cascata. Naipi fu trasformata in una roccia condannata ad essere fustigata dalle acque della Gola del Diavolo. Torobà fu trasformato in un albero condannato a contemplare la sua amata per tutta l'eternità. Così narra la leggenda...















Scusate l'italiano poco letterario ma è una traduzione di un testo scritto proprio all'entrata delle Catarattas de Iguaçu...